Post con tag parco
Bye bye Bombay
9 set

È con questo tramonto alle “collinette” di viale Europa che dico arrivederci alla mia personale Estate foggiana.
Non mi capitava da qualche anno di trascorrere tutta la mia pausa estiva in città e devo dire che l’ultima volta (per motivi vari) era stata una incredibile presammale. Stavolta fortunatamente, vuoi la crisi, vuoi circostanze di varia natura, assieme a me sono rimasti tanti amici, vecchi e nuovi, coi quali ho condiviso la calura, i pochi bagni al mare, le molte birre serali e pomeridiane, i km in bicicletta, le feste di paese, le stelle cadenti, i longisland carichi, i mancati borghetti-redbull, lo strasushi strabuono, gli strampalati racconti sui sedili posteriori di notte, gli scambi di sudore durante il concerto di Caparezza, i laser verdi, le agognate collinette, il-mai-nato-panino-dello-spuntino, le pizze indigeste, le attese ai tavoli, lo smaldone, le interscambiabili piazza baldassarre/largo civitella/piazza battisti, la puzza di Montagano, gli Pseudofonia che non vedevo da 10 anni almeno, la tarantella del gargano, le centinaia di foto in pochi giorni, le “belle della biblioteca” (che ogni tanto cercherò con lo sguardo nella bibliotechina di facoltà una volta tornato a Roma) e soprattutto “miss vestitini”, Jasmine e la tigre, i saluti con mille persone ogni sera manco fossi il sindaco, le più gusto e i panzerottini di frasca, Ivan il terribile XXXII, lo stadio improvvisato, gli ettolitri di sudore ovunque e comunque, la gentilissima moglie di Michele del bar della biblioteca, il parcheggio esclusivo vista-gabbiotto e gabbiotto vista-bici, gli annunci falsi, i “per me è NO”, la prostatite cavalcante (grazie alla cura del manto stradale), l’ “uomo vivo”, il tavolo vintage, il gazebo e chi ci è venuto a trovare, i preziusivini, le bottiglie da buttare a 60 metri, lo snervamento dell’acciaio e del panino col polpo, le pallette di San Michele, il pomodorino killer di Paoluccio, il panino con la salsiccialsugo, gli scagliozzi, il face-in-hole, il face-in-dogs, il maestro Faccincani, il terrazzo della casetta di Macchia, Battiato a palla mentre tramonta il sole dietro il Gargano, la prima volta di Dente a viale Europa, il toblerone qualcuno sa perchè, le linee di Cazzca, il Cleveland Steamer & co., “ciammaruchell e pizz’ fritt cafò”, nuotare nell’erba, i bicchieri imburrati, Erika e il testacuore, i fiumi deviati per rinfrescare il vino bianco, Gigi, Annina e le mutandine bianche “ehehehehehehehehe”, la prima estate senza Parco San Felice, gli occhialetti Small Town futuristici, el burrito, il maschio omega, che sono il “più simpatico” , Barney Stinson Awesome , gli scappati di casa, il bambino con la faccia arrabbiata e la moto, i lanciabottiglie nella fontana di P.P.P. che quando è accesa rimane intoccabile, i moralizzatori anti/bottiglie, “seeeeeeeee…!!”, i due piccoli innamorati, i centauri di P.P.P., i centauri della piazzetta, “chiancamasitto”, la ricotta stregata, il mal di gola mortale/inspiegabile, Silver Surfer II, la scena di Piccola Peste, le gite a Pantano, il Golgota di siringhe sul tavolino, il bucatino che ti saluta “welà!”, le patate al gratin, i nipoti degli ex sindaci, il mare alle 7, Guybrush Threepwood temibile pirata e tante tante tante altre cose. Continua >
Adottiamo Foggia
20 nov
Cosa possiamo fare per il nostro Paese? La frase famosa del presidente americano Kennedy è sempre di attualità. Foggia è in avanzato stato di degrado, tra giardini pieni di rifiuti e poco curati e strade dissestate. Aspettando i provvedimenti del Comune, la proposta (neanche tanto nuova) avanzata dai giornalisti di Teleblu è quella di adottare un pezzetto della nostra città, da una pianta, a un marciapiede, nelle immediate vicinanze delle nostre residenze.
Voi cosa ne pensate?
Di seguito il servizio della trasmissione Quo Vadis, con le interviste ai foggiani Continua >
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Perché il Comune non accetta il verdetto di Legambiente?
25 ott
Si sa che le classifiche lasciano sempre scontento qualcuno, c’è chi recrimina sui dati, chi dice di aver fatto più di altri posizionati meglio in graduatoria e quant’altro. Foggia e i suoi politici si trovano puntualmente a doversi confrontare con le classifiche di quotidiani autorevoli o associazioni ambientaliste, come è avvenuto in settimana con Legambiente. Come ogni anno Foggia si trova nella parte bassa della classifica e come ogni anno chi gestisce l’Amministrazione Comunale (indipendentemente dal colore politico) recrimina sui dati, sulla posizione, sul tentativo mediatico di affossare l’attività di quell’assessore o di quel sindaco.
Legambiente dice che Foggia, in quanto a ecosistema urbano (per intenderci trattasi di spazi verdi, mobilità sostenibile, consumi d’acqua, rifiuti, etc), merita solo la posizione 87, cinque in meno dell’anno passato e fanalino di coda della Regione Puglia. L’Assessore all’ambiente Russo e la Vicesindaco Lambresa non ci stanno e dicono che nel 2010 sono stati realizzati 10.000mq di verde attrezzato, che l’allargamento dell’isola pedonale a P.za Battisti ha ridotto l’inquinamento dell’aria e che, grazie all’ATAF e al bikesharing, la nostra diventerà una città dove è facile muoversi senza inquinare. Continua >
Se questo è un parco
2 set

Difficile credere che nella foto di sopra ci sia un parco e l’impresa cresce nel saper distinguere la linea di confine tra esso e un terreno appena arato dopo la mietitura. Il posto in questione si trova in via De Petra, un parco da qualche mese riaperto alla città per la gioia (iniziale) delle famiglie, che dopo poco si è tramutata in ansia da parte dei genitori preoccupati per l’incolumità dei propri figli. Questo perchè la zona oltre ad essere sprovvista di un minimo di verde, è anche abbandonata a se stessa e quindi al buon senso di noi foggiani. Continua >










