Sul polverone mosso attorno al gruppo ODIO FOGGIA
Ieri notte, alla luce del polverone mosso, all’ombra della camera buia, avevo concluso la mia giornaliera presenza sul social blu così: Volevo rispondere a questa lunga serie di pagliacci incapaci di capire la differenza che c’è fra una provocazione catartica e un affermazione diffamante ma poi ho ricordato uno dei più begli aforismi di papà Oscar: Non competere mai con un idiota, ti porta al suo livello e ti batte con l’esperienza.
Ma stamane il magone è risalito e sento la necessità di rispondere, in maniera calma ed educata, ma rispondere. Di cosa sto parlando? Del micro fenomeno di diffamazione e fraintendimenti che palesemente gira da un paio di giorni a questa parte attorno al gruppo ODIO FOGGIA, da due anni (auguri) sulla rete e del quale da due anni faccio parte. Partiamo dalle basi, dal fare una connotazione che per quanto evidente sembra non esser stata colta dagli internauti più zelanti della città in questione che vedono nel suddetto gruppo una forza in costruzione atta a demolire e devastare il già malconcio panorama cittadino. La distinzione da connotare è che esiste una differenza evidente fra un’affermazione diffamante e una provocazione catartica.
Quando l’adimn del gruppo ha scelto questo nome così controverso e chiacchierato l’ha fatto nell’ottica di attirare attenzione, di provocare appunto. Un utente in rete educato alla netiquette sa che dietro frasi ad effetto c’è un wall text che spiega toni e modi, il wall text in questione è nelle info del gruppo facebook e recita così:
Odio questa città e le sue infrastrutture scadenti, la sua classe dirigente insaziabile, prepotente e arrogante nonchè nullafacente, i suoi cittadini opportunisti ed ignoranti nonchè menefreghisti. Questa pagina non è una provocazione ma solo un opinione che ha voglia di richiamare pareri generali sulla nostra realtà che anch’io ,
come foggiano, vorrei migliorasse.
Anche qui, si palesa una serie di elementi che redarguiscono da un odio viscerale e misantropo contro la cittadinanza in todo. Si fanno delle distinzioni , l’admin che conosce l’italiano (beato lui) usa per connotare gli elementi che attirano il suo odio degli aggettivi, che limitano e perimetrano il suddetto e innomniabile odio a determinati oggetti, le infrastrutture scadenti (non tutte, solo quelle scadenti), i cittadini opportunisti e ignoranti (non tutti), la classe dirigente insaziabile (non tutta ma quasi). Nelle info c’è però una frase che evidentemente ha fatto storce il naso ai fanatici del pensiero diretto, la frase è: Questa pagina non è una provocazione ma solo un’opinione. Qui, prima di continuare il discorso aprirei una parentesi, ma a voi, zelanti figli della Foggia da amare, combattenti insaziabili del bene, il concetto di ironia nel senso etimologico del termine è davvero così oscuro? Bene se così fosse permettetemi una delucidazione:
Ironia (dal greco anticoεἰρωνεία; eironeía, ovvero: ipocrisia, falsità o finta ignoranza):
cito wikipedia che aiuta in questi casi:
In senso freudiano l’ironia consiste nell’esprimere idee che violano la censura dei tabù. In alcuni casi consiste nel far intendere una cosa mediante una frase di senso esattamente opposto. Ne sono alcuni semplici esempi:
“Che bell’auto!” di fronte ad un catorcio
“Hai avuto proprio un’idea geniale!” nel caso in cui una decisione abbia avuto effetti disastrosi.
In effetti Freud ha dato al suo concetto di ironia uno spessore ben maggiore che la avvicina a quella filosofica.
Numerosissimi sono gli utilizzi a cui questa figura retorica e le sue derivazioni si prestano nel mondo della comicità e ancor più specificatamente nella satira.
Ora, mettendoci per un attimo alle spalle i motivi del nome e l’esplicazione che si da dello stesso vorrei fare un attimo attenzione a quanti per amor di patria e ignoranza nel migliore dei casi, malafede nel peggiore, hanno lanciato la pietra.
La notizia forse più autorevole è quella del FoggiaToday, caro Foggia Today tu non mi piaci, ma non perché io essendo un odiatore professionista non so veicolare il mio sentimento e lo esprimo a tutto tondo, ma perché sei poco professionale. Quando copincolli bellamente i pareri delle persone dovresti quantomeno contestualizzarli, altrimenti le suddette persone possono trovarsi nei tuoi articoli, com’è successo in questo caso, a dire ed apparire in modo diverso da quello che in realtà sono.
Alfò, dacci gli esempi. Eccoli popolo:
“un grande buuu a questa pagina e vergognamoci!” rilancia Daniele.“
Questa è una frase tagliata e decontestualizzata, infatti Daniele è un affezionato della pagina da tempo immemore e quest’affermazione era un commento sarcastico ben più lungo alle affermazioni di un altro citato nel vostro articolo, Marco.
Marco, che entra nei gruppi che non sono di suo gradimento, sputa sentenze, richiede la chiusura e da dell’esaltato a chi gli va. Marco che dice che nessuno ha diritto di odiare, visto che l’odio non è una facoltà umana e quindi un diritto inalienabile dell’uomo (ironia, Marco).
Al secondo posto nella top 3 della gente che odia chi odia abbiamo un avvocato, l’avvocato Maurizio. L’avvocato Maurizio scrive del gruppo che è vissuto da dementi, copincolla, evidentemente senza afferrarne il senso, le info del gruppo e parla dei suoi membri come di debosciati nichilisti che pretendono un cambiamento senza mai far nulla, poi puntualizza sul fatto che un gruppo di 322 (oggi 344, grazie per la pubblicità) è una medaglia nera innomignosa per il bel capoluogo dauno. Caro avvocato, lei dei membri del suddetto gruppo non sa niente, non ha idea di chi c’è dentro e cosa fa e cosa no.La prego, si informi.
E poi queste offese alla bene e meglio senza cognizione di causa e oggetto da lei, che è un avvocato. Poi si puntualizza sulla foto di un utente del gruppo, una foto forte e discutibile, ma vede, il gruppo è tale perché non c’è un capo, ognuno dice quel che vuole e assieme se ne discute. A noi piace così, e gli argomenti poveri di indicizzazione finiscono nel dimenticatoio, come quella foto se lei non avesse dato tanta importanza ad un gesto goliardico.
Ah, avvocà, per condividere le foto c’è il tasto dedicato su fb, se puoi vuole fare proprio il tecnologico le basta premere alt+stamp e poi aprire paint e premere ctrl+v, per magia appare l’immagine sullo schermo che aveva quando ha premuto alt+stamp. Vorrei chiederle un altro sforzo di netiquette, quando mi cita, potrebbe rendermi partecipe della discussione? Sa, basta premere @ e iniziare a comporre il mio nome, apparirò fra i suggerimenti.
Scendiamo in Classifica e arriviamo ad Antonio, Antonio studente diligente e fiero assertore dei meriti e pregi della city. Antonio agisce in malafede? Nel dubbio dovrei non esprimermi ma io a tal proposito non ho dubbi, perché Antonio scrive una nota ribadendo il concetto già espresso di un gruppo che incita all’odio e alla violenza e pretende la segnalazione dello stesso alla polizia postale, Antonio lo fa titolando la sua nota “I problemi di Foggia usati come operazione di immagine” ma l’immagine di chi? Non di Odio Foggia, certo, forse quella di antonio, che pretende l’intervento della polizia postale tramite una nota e non usa il sito di riferimento, che non segnala il gruppo ma scrive un trafiletto che firma, arricchisce di un suo bel primo piano e chiede di far girare. Antonio fa come tante di quelle pagine che usano le foto dei bambini in africa per aumentare le loro indicizzazioni, questo sì, è da segnalare.
Esauriti gli attaccanti vorrei dare un occhio ai difensori, quelli che commentano le argomentazioni dei su scritti.
Nella pagina di Foggia Today fra i commenti salta all’occhio quello di Andrea che recita così:
“Si! come dice il sig. Alberto ****** sono parzialmente daccordo.Foggia e’ dalla storia che ha avuto invasioni ,sempre a subire occupazioni del territorio.Un motivo ci sara’ ,e’ una terra con pregi,culturali,climatici,produzione di culture agricole,e perche’ no’! siamo gente ospitale.Anche i miei figli sono andati via,rammaricati di lasciare FOGGIA ,ma felici di allontanarsi da una percentuale di Foggiani che sono quelli che hanno distrutto Foggia,I ZANNIR’ e’ una denominazione di questa classe di gente,%censored%a e sfadigata,parassita e delinquente,da quando nascono dal grembo delle mamme,che sicuramente li hanno assimilati cosi’.Peccato! questo lo posso garantire io ex maresciallo della polizia municipale,che cacciavo questi zannieri e li reprimevo,anche se qualcuno fesso ma diverso piu’ volte assecondavano questi Zannieri ,che si assimilavano,mancando anche loro al rispetto di noi vigili, e mai ci collaboravano o ci difendevano,facendoci ridurrere l’attacco a quei zannieri.Poi soprattutto,i nostri politici di tutti i partiti senza escludere uno,da sinistra a destra,unica forse domani quella di estrema destra dove io con onore milito,e fateci crescere e ne vedrete di colori,preferiamo il nero e a questi zannieri li faremo neri, del partito?No! di botte e’ lunica medicina per distruggere il male.Percio’ foggiani DOC non scappate! collaborate e condividete i tempi di una volta che c’era imposizione,ma non era temuta dalla persona onesta,ma da quei zannieri dell’epoca che avevano la testa a vuz ..a vuzz.. dalle manganellate,unico rimedio per riavere la nostra bella Foggia,chiedete ai vostri padri che sono rimasti a godersi tutti i benesseri di FOGGIA.“
Avete commenti?
Escludendo questa argomentazione in todo, vorrei comunque far riflettere i vari avventori su una cosa, l’odio come già espresso precedentemente è una facoltà umana inalienabile. In quanto tale un diritto, io ho diritto di odiare, diversa cosa è violare e distruggere.
L’odio può essere veicolato e dare frutti, le più grandi rivoluzioni dell’800 e 900 vedono la loro matrice nell’odio. Non è l’odio il male. Il male è l’ignoranza, la superficialità, il malcostume. Vorrei concludere questo mio intervento sulle pagine di Stf con una citazion ed un video:
Odiare i mascalzoni è cosa nobile. -Quintilliano
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Alfonso Errico il 26 gennaio 2012 alle 15:00, ed è archiviato come Made in STF. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |










