La mela d’Oriente: il cachi
Tipico frutto autunnale, il cachi è uno dei prodotti più coltivati nel nostro Bel Paese anche se è originario della Cina meridionale: non a caso viene anche identificato come “mela d’Oriente”. In realtà, ad eccezione di poche varietà, questo dolce frutto della mela ha ben poco: a cominciare dal colore, arancione e intenso e dalla polpa molto tenera e zuccherina. Questa poi, può essere gustata come un gelato, direttamente con un cucchiaino da caffè, dopo aver diviso in due il frutto. La sua dolcezza lo rende un prodotto idoneo nella preparazione di confetture e macedonie; nella sua terra d’origine però viene utilizzato addirittura per preparare il vino. Tuttavia il cachi si presta ad essere una merenda appetitosa anche se consumato al naturale: attenzione però, che i golosi non esagerino!L’apporto calorico di un cachi (peso medio 250-300 grammi) è di 70 kcal/100 g. Inoltre ha un basso potere saziante che, assieme alla sua squisita bontà, potrebbe indurci a mangiarne uno dopo l’altro!La sua alta concentrazione di zuccheri e di vitamine A, C e K lo rendono un frutto ideale per i bambini e gli sportivi. Quando si acquista un frutto maturo, è consigliabile tenerlo in frigorifero nella sua confezione ma consumarlo dopo pochi giorni. Il suo interno morbido e succoso infatti, tende a deteriorarsi presto. E se avete paura di non fare in tempo a consumarli, allora usateli per creare una ricetta dolce come quella che vi proponiamo.
Budino ai cachi

Ingredienti per 5 persone
800g di ricotta
200g di nocciole tritate
2 1/2 cucchiai di zucchero
15g di gelatina in fogli
5 cachi maturi
1 bustina di vaniglina
2 cucchiai di rum
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
Preparazione
Ammorbidite la gelatina in acqua fredda per 5 minuti, scolatela e fatela sciogliere nel rum scaldato. Lavorate la ricotta con lo zucchero e 150 g di nocciole, poi unite la gelatina sciolta e mescolate. Distribuite il composto in 5 stampi individuali e lasciate condensare in frigo per un paio di ore. Di seguito sbucciate i cachi e frullateli, unite la vaniglina, 1/2 cucchiaino di cannella e il rum rimasto, fate scaldare il tutto per un paio di minuti. Sformate i budini, cospargeteli con le nocciole rimaste e servite accompagnando con la salsina di cachi preparata prima e leggermente scaldata.
Decorazione: potete aggiungere della cioccolata fondente sciolta e dei pezzettini di pera fresca.
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Dalila Campanile il 19 novembre 2011 alle 10:48, ed è archiviato come Made in STF. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |










circa 6 mesi fa
ho sempre avuto un dubbio su questo frutto. Al singolare quindi si pronuncia sempre “cachi”
Bella ricetta!!!
circa 5 mesi fa
Grazie del complimento!Anche io avevo il dubbio sulla pronuncia, poi ho avuto la fortuna di trovare un insegnante che si è soffermato sulla spiegazione. Ad ogni modo è possibile chiamarlo in vari modi, anche se questo è il più corretto, proprio per evitare l’altra dicitura che ci riconduce ad un altro pensiero