madeinstf   Dead dolls: videoclip e molto altro.A pochi giorni dalla pubblicazione del video della canzone “Weed” mi trovo a fare due chiacchiere con Cris, il batterista della band “Dead dolls”. Ci conosciamo da parecchi anni ed abbiamo condiviso alcune belle esperienze assieme. Con lui partiamo dal videoclip per arrivare a parlare più in generale della situazione musicale foggiana.

- Ciao Cris, ci troviamo a parlare delle Dead dolls all’indomani dell’uscita del videoclip della canzone “Weed”, che ci ha colpito per la sua ottima produzione, che esperienza è stata, cosa ci puoi dire del regista e delle riprese?
- Ciao!! Beh come esperienza è stata molto particolare. Mary (la cantante) era in contatto col regista Mauro John Capece: parlando del più e del meno è nata l’idea di collaborare per la creazione di un video. Mauro è venuto in occasione di un nostro live insieme alla sua assistente Francesca Casalena e, munito di tutta l’attrezzatura, ha ripreso il live e Weed in particolar modo (logicamente)… quindi quello che si vede in video è al 100% un nostro live ” tipico ” ed è questa la cosa che ci piace di più, ossia il fatto che sia riuscito a catturare perfettamente la nostra essenza di live band e la nostra carica. Ha fatto davvero un lavoro superbo, si è dimostrato un grandissimo professionista, e quando ci ha fatto vedere il video in anteprima ci ha lasciati veramente a bocca aperta: non riuscivamo a credere che fossimo noi!!

- Venendo alla band, presentaci un po’ gli altri componenti. Come ce li descriveresti? Attualmente siete due uomini e due donne, come si esprimono le vostre caratteristiche in un progetto nato come chiaro riferimento alle donne-oggetto?
- C’è Cristina che è la mia “metà musicale” : lei è la bassista della band, e parlando senza paraculismi (non me ne voglia nessuno) è la migliore bassista rock con cui abbia mai suonato.E’ sempre attentissima all’esecuzione dei brani e mi fa notare se facciamo errori e grazie a questa impostazione stiamo imparando a filare insieme sempre meglio.
Francesco (Sbad) è il chitarrista: ha una estrazione prettamente metal, e la cosa che mi piace più del suo modo di suonare è che crea le linee di chitarra in funzione del pezzo, lavorando tantissimo sulla ritmica (cosa in cui è veramente molto molto bravo) usando solo chitarra e ampli: il suono quindi non è filtrato ed è un vero cazzotto nei denti!
Last but not least Mary. Lei è la singer. Lei è il marchio di fabbrica della band ed è nata per stare sul palco. La sua voce, la sua fisicità, la sua attitudine riescono ad imprimersi a fuoco nella testa e ti assicuro che non riesci a scordarla facilmente dopo averla vista e sentita cantare.
Le tematiche dei pezzi col tempo sono cambiate, sono diventate più varie: il fatto di essere assortiti così ci da la possibilità di spaziare molto e le componenti maschili e il classico gusto femminile credo si mescolino bene.


- Che influenze ha il gruppo? Cosa credi di aver portato dal punto di vista del sound ed, eventualmente, della composizione di nuovi brani?

- Le influenze sono molto varie: punk, alternative, metal, stoner… ognuno ci mette del suo! Io credo di aver portato semplicemente il mio modo di fare il batterista rock: tenere il tempo, dare il groove e la “botta” giusta, evitare di scavalcare gli altri.

- Prova ad elencare i gruppi nei quali hai suonato nei tanti anni di esperienza musicale nella nostra città. Come questo lungo percorso può aver influito sul tuo attuale approccio alla musica?
- I gruppi sono stati tanti ed elencarli a quest’ora (23,20) mi viene un po’ difficile!! ehehehe… Di sicuro posso dire che ho imparato molto da ogni singola esperienza, e grazie a queste ho sviluppato col tempo un mio approccio con la musica: cercare il giusto mix tra un’idea più “quadrata” di organizzazione del lavoro e del team fuori dal palco e un totale sfogo di passione e sudore sul palco.

- In questi anni hai visto un cambiamento della scena musicale foggiana? Attualmente credo che si continui a trovare difficoltà a portare sul palco la propria musica, questo fa sì che sia quasi impossibile diventare musicista di professione a Foggia, come ti sei scontrato con questa realtà e come cerchi di far sopravvivere in te il “sacro fuoco” della musica?
- Io ho 32 anni e quando ho iniziato a toccare uno strumento avevo 14 anni, e all’epoca a Fg i miei coetanei avevano molta più passione, voglia di stare insieme e fare qualcosa per ovviare al piattume della nostra città. Quello spirito, oggi, lo trovo in ragazzi di paesi come Manfredonia, Ascoli Satriano, Lucera (solo per fare degli esempi), posti dove le persone si incontrano, stanno per strada, parlano, si confrontano e fanno fruttare le idee. Qui a Foggia questo non lo vedo più da molti anni e già suonare per divertimento è diventato difficilissimo, figuriamoci suonare per professione! Ma io vado avanti per la mia strada: suonare è la mia passione più grande e quando mi siedo e do il 4 io non sono più nè a Foggia nè in qualsiasi altro posto.

- Mi piace molto questa tua risposta, specie la conclusione! Quali sono altre band foggiane con cui le Dead dolls collaborano o gruppi a cui vi sentite in qualche maniera vicini?
- Diciamo che ci sono gruppi con cui ci sentiamo vicini, non parlerei proprio di collaborazioni. Sicuramente le bands che fanno parte insieme a noi del roster della Necrotorture Agency e della Live de Vie, poi tutti gli amici, parenti ecc ecc [:D]

- Mary Miss Pain, la vostra cantante, ha un forte appeal in sede live e di certo la carica sensuale ed allo stesso tempo rock è un fattore che dal vivo vi da una marcia in più, dove avete suonato negli ultimi tempi? Quale vostro concerto ricordi con particolare piacere perchè dannatamente ben riuscito?
- Mary è l’anima dei Dead Dolls. Lei è lei, è riconoscibile e riesce ad esprimere la sua fortissima passione per quello che fa anche quando siamo alle prove. Ultimamente siamo stati a Milano, Taranto, Teramo e prossimamente nel barese e a Roma a Marzo. I concerti sono sempre “sudati” perchè ci spacchiamo dal vivo per dare il meglio di noi e quindi ogni concerto è una storia a sè… la gente all’inizio rimane pietrificata perchè non si aspetta quel tipo di impatto, poi si scioglie e si scatena il putiferio!

- Per chiudere, si faccia una domanda e si dia una risposta… anzi, la vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio? In sostanza… cosa c’è nel futuro delle Dead Dolls?
- Innanzitutto che qualcuno prima o poi inizierà a chiamarci ” I ” Dead Dolls* … ahahahaha [:D] scherzi a parte, non mi è mai riuscito di leggere il futuro però posso dire che nel presente ce la stiamo mettendo veramente tutta per fare al meglio quello che facciamo, e per me, personalmente, già il fatto di rispondere a questa intervista mi ripaga di molti sforzi. Se le persone continueranno a seguirci potranno vedere quale sarà il futuro della band, altrimenti vorrà dire che lo terremo per noi [:D]

* Ecco, non serve prepararsi per una intervista… qualcosa la si impara sempre :D [N.d.R.]

Ecco il video della canzone Weed

Di seguito alcuni contatti :

Fanpage ufficiale su facebook della band

NECROAGENCY

Pagina ufficiale del regista Mauro John Capece

LIVE DE VIE