…con i piedi in acqua (2^ parte)
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Ricapitolando quello che abbiamo “visto” nella prima parte del nostro viaggio , siamo partiti da Margherita di Savoia, risalendo la costa per Siponto e Manfredonia e passando dalla sabbia alla ghiaia di Mattinata, iniziando appena il giro del promontorio del Gargano…
Arrivati fin qui ci avviciniamo alla bella Vieste, passando per Baia delle zagare, Vignanotica, Pugnochiuso, Baia dei Campi, Gattarella, arrivando infine in prossimità del Pizzomunno che introduce alla antica Merinum. In queste zone la costa rocciosa è arricchita da spettacolari grotte che si possono visitare con una gran frequenza di tour guidati a bordo di barconi alla scoperta della caratteristica di certo più nascosta ed inaccessibile del Gargano. Tra questa spiaggia e Peschici ci troviamo nella zona più conosciuta e frequentata da turisti (italiani e stranieri) della nostra provincia. Siamo sulla punta del promontorio, la costa è tempestata di campeggi e villaggi, le baie sabbiose sono intervallate da punte rocciose di scogli sui quali si arrampicano suggestivi trabucchi, simboli della costa Viestana e non solo. Peschici è probabilmente la località più lontana da raggiungere dalla nostra città perchè si trova all’estremo opposto del Gargano, ci si arriva in almeno un’oretta, ma ciò non toglie che vi si possa trascorrere una giornata intera, con la possibilità di cenare lì dopo una faticosa (ma piacevole) giornata di mare. Piccole baie si alternano attorno a Peschici, tanti i campeggi e i villaggi intervallati da scogliere, trabucchi e torri d’avvistamento. Caratteristica di questa parte di costa è sicuramente Zaiana, una spiaggia frequentatissima da ragazzi che continuano a popolarla anche dopo il tramonto per aperitivi, feste e falò estivi; Manaccora, Baia San Nicola e Cala lunga sono tra le località più conosciute, tristemente famose perchè vittime degli incendi del 2007, con la speranza che la vegetazione ritorni allo stesso tempo rigogliosa ed aspra come abbiamo imparato ad amarla.
Il versante Nord della costa della nostra Provincia ci riserva San Menaio e Rodi che più raramente sono mete del “mare in giornata”, ma che posseggono un paesaggio, un’acqua (la costa è stata più volte premiata con l’assegnazione della bandiera blu) e una storia per cui vale la pena di progettare una spedizione da mattina a sera. Andando verso i laghi di Lesina e Varano, passando per Lido del Sole, attraversiamo un paesaggio costiero ancora diverso dai precedenti, arricchito da un suggestivo tramonto sul mare (l’unico della nostra provincia). Abbandonando temporaneamente la costa ed avventurandoci in mare aperto, a nord del Promontorio troviamo le isole Tremiti, di certo tra i gioielli dell’Adriatico, orgoglio della nostra provincia. Le isole, San Domino, San Nicola e Capraia, accompagnate dalle minori Cretaccio e Pianosa, hanno una lunga storia legata alla costante presenza dell’uomo sin da antiche epoche di miti ed eroi, primo di tutti Diomede. Risalendo l’ultimo tratto di costa, da Chieuti in poi, ci avviciniamo al confine con il Molise dove troviamo Campomarino e Termoli, meta di molti vacanzieri del Tavoliere, ma siamo ormai lontani dalla costa Dauna e così terminiamo qui il nostro viaggio estivo. Buon “sponzamento” a tutti!
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da IronAngel il 23 luglio 2010 alle 17:00, ed è archiviato come Cultura. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |























circa 1 anno fa
foto spettacolari
circa 1 anno fa
che bei posti che abbiamo mamma sà
peccato che è più valorizzato il Burundi (bà con tutto il rispetto eh)
circa 1 anno fa
tra l’altro buona parte dei foggiani nemmeno conosce certi posti