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Tess dei D’Urberville
3 feb
PARTE SESTA
IL CONVERTITO
“E’ inutile che continui!”. Esclamò Tess con violenza, mentre si allontanava da lui, dirigendosi verso una barriera a lato della strada, a cui si appoggiò. “Non posso credere a mutamenti così improvvisi! Sono sdegnata che tu mi parli a questo modo quando sai quanto male mi hai fatto! Tu e quelli come te si prendono tutto il godimento che vogliono sulla terra rendendo la vita amara e buia alle persone come me, e poi diventa comodo, quando ne avete avuto abbastanza, pensare di potervi assicurare la vostra parte di godimento in cielo, convertendovi! Basta, non ti credo e mi disgusta ciò che dici!”
dal romanzo di Thomas Hardy
Trama
La scoperta da parte del padre che la loro famiglia discende da un nobile ceppo normanno, porta Tess ad essere mandata a reclamare la parentela con un’altra famiglia di nome D’Urberville, senza sapere che questa è una famiglia di nuovi ricchi che proviene da un’altra parte del Paese dove hanno comprato il nome per apparire più rispettabili. Viene accolta da Alec Stoke D’Urberville, un giovane che si invaghisce immediatamente di lei. Rifiuta Tess come facente parte della famiglia, ma la invita ad andare a lavorare nella sua proprietà, dove tenta ripetutamente di sedurla fino a quando, frustrato dai continui rifiuti, la conduce nella foresta dove la violenta o la seduce…Tess torna dai suoi genitori e dà alla luce il figlio di Alec, che è malaticcio e muore dopo breve tempo. Successivamente Tess va a lavorare al caseificio di Talbothay, dove la gente non sa nulla della sua storia. Qui incontra Angel, il figlio di un predicatore con tendenze alla ribellione che sta imparando a fare l’agricoltore nonostante la sua famiglia non approvi. Lui e Tess si innamorano e si sposano, ma Angel è turbato alla scoperta di ciò che lei ha passato con Alec e fugge in Brasile…
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Cuore di carciofo
30 gen
Il titolo questa volta non è casuale: per gustare il meglio di questa pianta erbacea perenne dobbiamo puntare dritti al suo cuore. Il carciofo non sarà sicuramente il vegetale preferito da chi si cimenta ai fornelli, dato che bisogna pulirlo al fine di estrarre la sua parte più tenera e gustosa, appunto il suo cuore. Ma si tratta pur sempre di una fatica che ripaga considerando le sue molteplici virtù. Infatti il carciofo ha un basso apporto calorico, contiene zuccheri sopportabili anche per i diabetici ed aiuta ad abbassare il colesterolo. Il suo succo può essere utilizzato per preparare maschere di bellezza con cui donare luminosità e levigatezza ad una pelle rovinata dai foruncoli. Chi decide di acquistarlo, si renderà conto che è molto facile reperirlo, ha un basso costo – essendo anche uno dei prodotti coltivati in Puglia – e si presta a preparare molteplici ricette. In questi tempi di crisi quindi, fare una scorta di questo ortaggio può risultare molto conveniente: bastano pochi pezzi per insaporire una lasagna o creare una gustosa frittata. I carciofi più teneri si consumano crudi, tagliati a fettine e conditi con olio e limone. Quindi senza che si debba ricorrere ad ulteriori ingredienti. Si conservano in frigorifero per un mese oppure sott’olio o sott’aceto: le conserve naturali potrebbero tornare utili anche come dono. Infine si prestano anche alla realizzazione di stuzzichini con cui sorprendere il palato di ospiti inaspettati. Di seguito una millefoglie gratinata facile ed economica, che prevede la cottura al forno – molto più dietetica della frittura – e l’utilizzo di 3 soli semplici ingredienti. Provatela, e vi permetterà di fare un’ottima figura, spendendo poco, garantendo il gusto e rispettando la linea dei vostri commensali! Continua >
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Dead dolls: videoclip e molto altro.
27 gen
A pochi giorni dalla pubblicazione del video della canzone “Weed” mi trovo a fare due chiacchiere con Cris, il batterista della band “Dead dolls”. Ci conosciamo da parecchi anni ed abbiamo condiviso alcune belle esperienze assieme. Con lui partiamo dal videoclip per arrivare a parlare più in generale della situazione musicale foggiana.
- Ciao Cris, ci troviamo a parlare delle Dead dolls all’indomani dell’uscita del videoclip della canzone “Weed”, che ci ha colpito per la sua ottima produzione, che esperienza è stata, cosa ci puoi dire del regista e delle riprese?
- Ciao!! Beh come esperienza è stata molto particolare. Mary (la cantante) era in contatto col regista Mauro John Capece: parlando del più e del meno è nata l’idea di collaborare per la creazione di un video. Mauro è venuto in occasione di un nostro live insieme alla sua assistente Francesca Casalena e, munito di tutta l’attrezzatura, ha ripreso il live e Weed in particolar modo (logicamente)… quindi quello che si vede in video è al 100% un nostro live ” tipico ” ed è questa la cosa che ci piace di più, ossia il fatto che sia riuscito a catturare perfettamente la nostra essenza di live band e la nostra carica. Ha fatto davvero un lavoro superbo, si è dimostrato un grandissimo professionista, e quando ci ha fatto vedere il video in anteprima ci ha lasciati veramente a bocca aperta: non riuscivamo a credere che fossimo noi!! Continua >
Sul polverone mosso attorno al gruppo ODIO FOGGIA
26 gen
Ieri notte, alla luce del polverone mosso, all’ombra della camera buia, avevo concluso la mia giornaliera presenza sul social blu così: Volevo rispondere a questa lunga serie di pagliacci incapaci di capire la differenza che c’è fra una provocazione catartica e un affermazione diffamante ma poi ho ricordato uno dei più begli aforismi di papà Oscar: Non competere mai con un idiota, ti porta al suo livello e ti batte con l’esperienza.
Ma stamane il magone è risalito e sento la necessità di rispondere, in maniera calma ed educata, ma rispondere. Di cosa sto parlando? Del micro fenomeno di diffamazione e fraintendimenti che palesemente gira da un paio di giorni a questa parte attorno al gruppo ODIO FOGGIA, da due anni (auguri) sulla rete e del quale da due anni faccio parte. Partiamo dalle basi, dal fare una connotazione che per quanto evidente sembra non esser stata colta dagli internauti più zelanti della città in questione che vedono nel suddetto gruppo una forza in costruzione atta a demolire e devastare il già malconcio panorama cittadino. La distinzione da connotare è che esiste una differenza evidente fra un’affermazione diffamante e una provocazione catartica. Continua >
Il prezzo scende ma il tacco sale
21 gen
I saldi sono il momento giusto per rifarsi il guardaroba. O almeno questo è quello che si crede. Ma a volte gli sconti esagerati e la frenesia di acquistare possono indurci a spendere in modo non oculato. I saldi sono il momento giusto per rifare…Il vano scarpe! Le donne non possono affidarsi ad un solo paio di calzature per fronteggiare i loro impegni quotidiani. Così, in questo periodo di prezzi stracciati, conviene indirizzare il proprio shopping verso i negozi foggiani più forniti e alla moda, dove poter prendere più piccioni con una fava risparimando anche sul tempo. Innazitutto regalatevi un paio di pumps – scarpa con tacco alto e doppio e plateau – in suedé o in vernice monocromatica. Questa è realizzata per attirare l’attenzione e si presta a tutti i tipi di look, che siano bon ton o casual. Inoltre la sua struttura la rende facilmente portabile nonostante i centimetri di altezza. Continua >
Un’Africa differente: alla scoperta della Guinea-Bissau
12 gen

Alla ricerca della felicità… in Africa!
Magari adesso qualcuno di voi starà pensando al caldo, alle zanzare, alla sete, al fango… insomma, all’Africa così come ce l’hanno sempre fatta vedere in televisione e starete sicuramente dubitando di come sia possibile trovarla in Africa, la felicità. E invece la onlus foggiana Solidaunia, grazie a tre giovani volontari, ci ha dimostrato che la realtà non è sempre come la immaginiamo o come ce la raccontano gli altri. I tre “coraggiosi” sono Fulvio Di Giuseppe, Edgardo Tufo e Roberto Moretto, rispettivamente un giornalista, un video maker e un fotografo, i quali si sono armati di taccuino, videocamera e macchina fotografica e sono partiti per venti giorni alla scoperta di una terra a noi sconosciuta, la Guinea-Bissau, realizzando un docufilm dal titolo “A un’ora da qui“, che hanno mostrato, attraverso piccoli spezzoni, alla cittadinanza foggiana martedì sera, presso la libreria Ubik. Continua >
Dischi che sanno di dolci, regali ed old school
8 gen
L’ennesimo opulento natale, fatto di doni, mandorle atterrate, cicchetti a oltranza e orari improbabili perpetuati in quel lasso di tempo che pare infinito ma che in sostanza non copre più di due settimane. Eppure, chiunque lo sa, questo è il momento giusto per le autopromozioni, i sapienti del marketing ci insegnano che è il periodo dell’anno in cui è canonico scucire dindi e che quindi se si ha un buon progetto in testa, il momento per trovare uno sponsor, un acquirente, un compratore. Ebbene, le due sopracitate settimane sono il momento giusto. Emanuele Menga decide di offrire all’orecchio di chiunque voglia prendersi la briga di cliccare due volte (prima su un link e poi su un bottone con su scritto download), in occasione del natale, un mixtape dal carattere festoso che funga da biglietto da visita. Continua >
Demetrio Pianelli
4 gen
PARTE QUINTA
ALLE CASCINE
I
“..Demetrio non si rifiutò di rendere questi piccoli servigi. Egli tornava volentieri il cammello di casa, un cammello un po’ stanco ma sempre disposto a portare i fastidi degli altri. Veramente questa volta si trattava di consolazioni e di felicità. Ma è un peso anche portare la felicità degli altri…”
Trama
Costituito da cinque parti, il romanzo di Emilio de Marchi narra la storia di Demetrio Pianelli, uomo umile e solitario che si ritrova improvvisamente a dover aiutare la famiglia del fratello, Cesarino Pianelli, morto suicida per non essere stato in grado di saldare un debito. Poco avvezzo “alle cose della terra”, Demetrio si troverà a mettere in discussione tutta la sua vita per salvaguardare l’avvenire dei suoi nipoti e la reputazione della cognata, Beatrice. Si innamorerà di lei che, vuota come una bella bambola, capirà solo alla fine il reale sentimento che spinge Demetrio ad assumere determinati comportamenti. Ma ella deciderà comunque di sposare Paolino dalle Cascine, cugino benestante del Pianelli.
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