Attualità
Panchine, dietrofront: saranno rimesse
14 dic
Mi chiedo che senso abbia rimettere le panchine a Foggia, se stiamo tutti già col culo per terra
Run for Guinea-Bissau
10 dic
Il Sole24Ore ci ha classificato come la città meno vivibile d’Italia: la nostra Foggia occupa la posizione 107 nella lunga lista di province passate al setaccio dagli analisti del quotidiano economico milanese.
Dopo l’ulteriore colpo inferto alla città e ad ogni singolo cittadino, possiamo fare ben poco.
Potremmo però ancora dimostrare di non essere i peggiori d’Italia sotto l’aspetto umano e quale occasione migliore per farlo se non domenica 11 dicembre, giornata in cui a Foggia si svolgerà la terza edizione di “Corri a Natale-Run for Guinea Bissau”.
L’evento, organizzato dal CNS Libertas in collaborazione con il DLF di Foggia, i Podisti di Capitanata e la Onlus “Amici di Bissau” sarà articolato in due parti: una gara podistica a livello provinciale, con un percorso su strada di 10 km e una camminata benefica non competitiva di 3 km accessibile a tutti compresi i non sportivi, che è stata denominata dagli organizzatori “StraFoggia Run”.
Il ritrovo per i partecipanti è stato fissato alle ore 08.00 in Piazza Giovanni Paolo II (davanti la Villa Comunale) con partenza prevista alle 9.30.
L’obiettivo è quello di sensibilizzare il pubblico alla questione africana, missione di cui “Amici di Bissau” si occupa già dal 2010.
Ai soci fondatori l’idea della Onlus è venuta dopo alcune esperienze di volontariato nella Guinea Bissau, regione devastata dalla povertà. Per rafforzare l’operato dell’ organizzazione si è instaurato un prezioso gemellaggio tra la Diocesi di Foggia-Bovino e quella della regione africana. I volontari, che offrono assistenza alimentare e sanitaria alla popolazione, sono particolarmente attivi nel settore di Bigene. Forse pochi conoscono questa zona, che nella graduatoria dell’Indice di Sviluppo Umano si colloca al 172° posto su un totale di 177 paesi. Le condizioni di vita precarie e le problematiche igienico sanitarie fanno registrare tassi elevatissimi di mortalità, specie infantile, sia per malattie da noi facilmente curabili o debellate e soprattutto per la grande diffusione dell’AIDS.
Sono tanti i progetti che questo gruppo porta avanti. In particolare i fondi raccolti con le iscrizioni alla gara podistica e alla camminata benefica verranno utilizzati per “mettere in luce Bigene” ossia per portare la luce elettrica nel centro nutrizionale, nella chiesa e nella scuola istituite dalla missione dove operano i volontari. Continua >
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…e noi da che parte stiamo?
6 dic
Spulciando qua e là su Facebook ho trovato questa foto (pubblicata da Antonio Altieri) che mi ha colpito.
La metastasi della nostra città, che in questo periodo sta mostrando la sua costante crescita, ha preso parola pubblicamente. Non credo bisogna sottovalutare questo gesto. Forse dietro questa scritta c’è la volontà di farsi sentire in seguito ad arresti ed operazioni di polizia. O forse semplicemente un sottolineare sbeffeggiando che i successi della polizia vengono sminuiti dal numero impressionante di episodi di criminalità di quest’ultimo periodo.
La firma lascia pensare, “i ragazzi del carmine vecchio“, una definizione già sentita tempo fa in altre circostanze.
Io sono incondizionatamente con il Commissario Fabbrocini. È in questi momenti che una città compatta deve invertire la rotta.
p.s. quest’opera d’arte arriva con gran tempismo a suggellare l’ultimo posto nella classifica di vivibilità del sole 24 ore…
Di nuovo ultimi…
5 dic

Puntuale come un orologio svizzero, il Sole24ore stila la classifica annuale sulla vivibilità delle 107 provincie del Belpaese. Questo tipo di classifiche non ci ha mai sorriso ed anche quest’anno il verdetto è senza appello alcuno: Foggia è il capoluogo di provincia dove si vive peggio in Italia. Ci era già capitato qualche anno fa, quando alla guida della città c’era Ciliberti; la storia dunque si ripete anche se si spera che questa volta chi governa la città colga quest’occasione per rimboccarsi le maniche piuttosto che polemizzare col quotidiano economico o sventolando falsi dati per smentire ciò che è palese.
Gli indici che ci condannano sono soprattutto quelli riguardanti la criminalità (si, stiamo peggio di Napoli!), la disoccupazione giovanile (45%, come non biasimare quanti emigrano) e femminile (19%) e il reddito pro capite (la metà di Bologna, che è prima in classifica).
Riusciremo a scrollarci di dosso quest’ulteriore batosta senza tornare nel torpore degli ultimi tempi?
5 idee per il PUG – La proposta per il “Quadrone delle vigne”
22 nov
Vi avevamo già parlato della raccolta di idee per il PUG (che è un po’ una mia fissa) in questo post, il percorso che attraverso la partecipazione della cittadinanza porterà al completamento del Piano Urbanistico Generale di Foggia. Siamo giunti ad una fase interessante di questa iniziativa, dopo che un discreto numero di proposte di cittadini foggiani sono giunte all’Assessorato all’Urbanistica si procede con la votazione online di quelle ritenute adeguate dall’ufficio preposto. Tra le aree interessate troviamo l’ex deposito granario su via Manfredonia (di cui avevo scritto anche io), l’area Quadrone delle vigne – Pantano (di cui sono coautore), l’area antistante FIGC-CONI, un impianto polisportivo polivalente nei quartieri settecenteschi, i quartieri settecenteschi, Parco San Felice, Masseria Pantano , Quadrante Corso Roma-Via Marchese de Rosa-Corso Giannone-Piazza Giordano, il Parco della Memoria di Viale Giotto, Piazza Padre Pio-Alcide de Gasperi, Via Cavotta-Europa-Spagna, Campo degli Ulivi, il Mercato Ginnetto e Villaggio Artigiani.
Leggendo del bando, io il buon Marco di Gennaro siamo stati tentati dal partecipare per poter dire la nostra. Via skype e contemporaneamente su word, photoshop, illustrator, autocad e chi più ne ha più ne metta, seppur a distanza siamo riusciti a produrre due proposte per due aree distinte: la prima riguardava una soluzione che ricucisse la cesura tra il villaggio artigiani e il centro cittadino e la seconda riguardo l’area rurale compresa tra Quadrone delle vigne e Pantano. Per qualche motivo di praticità o di compatibilità con progetti già in programma la prima idea non è stata accolta, contrariamente alla successiva che potrete trovare come seconda in questa pagina in cui si può votare la proposta che vi sembra migliore per il prossimo futuro della nostra città. Continua >
Ricordi di Novembre
11 nov
11 Novembre 1999
ore 3:10.
Un palazzo poco distante dal centro storico cittadino si accascia portando con sè 6 piani, 27 appartamenti e 67 vite, oltre parte della vita di chi in quel crollo riuscì a sopravvivere (9 i feriti).
Sono passati 12 anni da quella notte, dalla mattina in cui venni svegliato da quelle immagini di guerra che la tv ai piedi del mio letto lasciava scorrere cinicamente.
Ricordo il grigiore di quel periodo, il tipico cielo novembrino e quella tipica luce grigia che freddamente avvolgevano quell’isolato svuotato in così poco tempo. Il grigio del cemento armato sbriciolato. Continua >













