Scandal in Foggia: concerto interrotto

‘Scandal in Rome‘ era il titolo del video che una turista straniera aveva ripreso lo scorso inverno al Pantheon di Roma, mentre un concerto di musica classica, che sarebbe finito da lì a poco, era stato bruscamente interrotto dagli impiegati della struttura. A Foggia, si sa, non ci facciamo mancare mai nulla e così ieri gli Ozona Cherry (che non sono Bach, ma meritano rispetto come tutti gli artisti) sono stati costretti ad abbandonare il palco prima del previsto.
Allo scoccare della mezzanotte, dopo che l’ultimo pezzo era già stato annunciato, i tecnici, su indicazione delle forze dell’ordine, staccano di botto la corrente e Piazza Cesare Battisti piomba in un silenzio surreale. Sale il malumore della folla, ancora folta e desiderosa di divertirsi, la band, un pò in imbarazzo, abbandona il palco senza raccogliere il meritato applauso finale.
Un pò di flessibilità non avrebbe fatto male, il concerto sarebbe finito dopo 5 minuti e la brutta figura si sarebbe evitata. Perché brutta figura è stata, dato che il concerto rientrava nel programma estivo del Comune di Foggia. E, se il problema era il disturbo della quiete degli abitanti della piazza, allora forse si dovrebbe pensare per la prossima stagione se Piazza Cesare Battisti sia il luogo più adatto per organizzare gli eventi delle sere d’estate.
Se, invece, c’è dell’altro in quanto avvenuto, allora, per dirla con Elio e le Storie Tese, la questione è: «Io suono i bonghi, tu me li sfondi. Di questo passo dove si finirà?»
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da futurbaggio il 3 settembre 2010 alle 14:53, ed è archiviato come Attualità. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |











circa 1 anno fa
Certi episodi fanno proprio venir voglia di abbandonare la città…
circa 1 anno fa
Ma già dalle 19 incominciavano ad andare torno torno. Si sentiva l’aria un pò pesante con la polizia municipale…
circa 1 anno fa
pare sia stato un “galoppino” del comune che, appena ha visto arrivare la polizia, abbia letteralmente staccato la spina dell’impianto