attualita   Il lifting didascalico

Ammetto che sono rimasto alquanto perplesso rimirando qualche giorno fa la facciata dell’edificio del Benetton Store foggiano, su corso Vittorio Emanuele. La nuova facciata era ormai in bella vista da un po’ di tempo e devo dire non mi dispiaceva affatto, un chiaro segno architettonico che non aveva paura di confrontarsi con il corso principale della nostra città. La presenza di quegli aggetti, quella sorta di “balconi” mi aveva incuriosito, ma ai miei occhi appariva un elemento che arricchiva la parete, donandole tridimensionalità. Sorpresa incredibile scoprire pochi giorni fa a cosa servissero quegli sbalzi, fungono infatti da vasi, fioriere, per nove ulivi!
Ora mi chiedo quale fosse l’idea progettuale dietro questa scelta, mi verrebbe da pensare che lo studio di progettazione Lgb di Pavia si sia affidato ad un didascalico riferimento al legame del nostro territorio con l’ulivo. Volendo spararsi una sboronata architettonica mi viene da dire che il posizionamento di queste piante in facciata, sospese in aria, siano in contrasto filologico con il legame che invece queste hanno con la terra, il rapporto tra l’arida terra pugliese e le loro radici superficiali ma molto estese. Siamo sicuri che fra un po’ di tempo non vedremo dei tronchi spogli? Chi raccoglie le olive? Venderanno bottiglie di olio “Benetton”? Mi chiedo in conclusione se abbiamo rischiato che comparissero dei frangisole a forma di orecchietta.