
Ago
Domenica 29 gennaio. Più o meno le 2e45 di pomeriggio. In una cittadina dalla lieta pronuncia come Monza, su un campo...
Tess dei D’Urberville
PARTE SESTA - IL CONVERTITO - “E’ inutile che continui!”. Esclamò Tess con violenza, mentre si allontanava da...
Foggiapalooza 1.0 (attenzione, annullato causa maltempo)
Stasera, Venerdì 3 Febbraio Sinestesia Urbana presenta la prima edizione di Foggiapalooza, evento rock...
Cuore di carciofo
Il titolo questa volta non è casuale: per gustare il meglio di questa pianta erbacea perenne dobbiamo puntare dritti...
Dead dolls: videoclip e molto altro.
A pochi giorni dalla pubblicazione del video della canzone “Weed” mi trovo a fare due chiacchiere con Cris, il...
Sul polverone mosso attorno al gruppo ODIO FOGGIA
Ieri notte, alla luce del polverone mosso, all'ombra della camera buia, avevo concluso la mia giornaliera presenza sul...
Kimìko #3: Libera Velo in concerto
Eccoci arrivati al 3° appuntamento della rassegna Kimìko, questa volta l'artista invitata dagli amici di...
Lavorare per mantenersi gli studi. E poi ci chiamano sfigati!
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Liberalizzazioni
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Caccia al disco: "Tra bianco e nero" - DJ DUST e K9
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Aprite la finestra
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Ago
5 feb
Domenica 29 gennaio. Più o meno le 2e45 di pomeriggio. In una cittadina dalla lieta pronuncia come Monza, su un campo da calcio che di verde ha ormai solo il ricordo di partite andate, ecco una maglia bianca col numero 11 sulle spalle, e una ben più importante striscia diagonale rossonera sul davanti, che si trova a un metro dalla porta con un pallone da spingere in rete per il più classico dei gol facili: tiro imperfetto, sfera che va dove non avresti voluto mandarla, e portiere spiazzato.
Invece qualcosa va storto. Il numero 11 colpisce di interno collo, come si insegna ai ragazzini. Tira bene, pure troppo. La palla va dove deve andare, proprio lì dove l’aspetta il portiere, che senza cattiveria fa il suo dovere e tocca la sfera, mandandola fuori. Non avrebbe voluto, ma ha un’onestà professionale da preservare, e sui percorsi obbligati di certi tiri lui non può non farsi trovare.
Così il portiere guarda l’attaccante con la stessa bonaria severità con cui un poliziotto guarderebbe l’autista, appena multato, che nei pressi di un posto di blocco ha sorpassato a destra, senza cintura di sicurezza, con il bollo scaduto e un fanale rotto: sarai pure un incrocio tra Saviano e Madre Teresa di Calcutta, ma capisci che non mi hai lasciato scelta. Continua >
Tess dei D’Urberville
3 feb
PARTE SESTA
IL CONVERTITO
“E’ inutile che continui!”. Esclamò Tess con violenza, mentre si allontanava da lui, dirigendosi verso una barriera a lato della strada, a cui si appoggiò. “Non posso credere a mutamenti così improvvisi! Sono sdegnata che tu mi parli a questo modo quando sai quanto male mi hai fatto! Tu e quelli come te si prendono tutto il godimento che vogliono sulla terra rendendo la vita amara e buia alle persone come me, e poi diventa comodo, quando ne avete avuto abbastanza, pensare di potervi assicurare la vostra parte di godimento in cielo, convertendovi! Basta, non ti credo e mi disgusta ciò che dici!”
dal romanzo di Thomas Hardy
Trama
La scoperta da parte del padre che la loro famiglia discende da un nobile ceppo normanno, porta Tess ad essere mandata a reclamare la parentela con un’altra famiglia di nome D’Urberville, senza sapere che questa è una famiglia di nuovi ricchi che proviene da un’altra parte del Paese dove hanno comprato il nome per apparire più rispettabili. Viene accolta da Alec Stoke D’Urberville, un giovane che si invaghisce immediatamente di lei. Rifiuta Tess come facente parte della famiglia, ma la invita ad andare a lavorare nella sua proprietà, dove tenta ripetutamente di sedurla fino a quando, frustrato dai continui rifiuti, la conduce nella foresta dove la violenta o la seduce…Tess torna dai suoi genitori e dà alla luce il figlio di Alec, che è malaticcio e muore dopo breve tempo. Successivamente Tess va a lavorare al caseificio di Talbothay, dove la gente non sa nulla della sua storia. Qui incontra Angel, il figlio di un predicatore con tendenze alla ribellione che sta imparando a fare l’agricoltore nonostante la sua famiglia non approvi. Lui e Tess si innamorano e si sposano, ma Angel è turbato alla scoperta di ciò che lei ha passato con Alec e fugge in Brasile…
Consiglio booktherapy Continua >
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Foggiapalooza 1.0 (attenzione, annullato causa maltempo)
3 feb

Stasera, Venerdì 3 Febbraio Sinestesia Urbana presenta la prima edizione di Foggiapalooza, evento rock auto-organizzato da quattro band dell’underground foggiano:
Preti Pedofili, Stereofab, Anticorpy , The Big Snails’ Crunch.
Lontano (ma non troppo) dai soliti locali foggiani, dalla piazzetta, Angiolìn, Europa ecc, si inizia alle ore 22:00 (Puntuali !). 1€ di contributo per finanziare la serata, a dir poco simbolico.
QUI il percorso per arrivare al concerto.
Pagina dell’Evento su Facebook
Non sapete ancora cosa sia Sinestesia Urbana? Presto ne parleremo sulle pagine di Small Town Foggia!
Cuore di carciofo
30 gen
Il titolo questa volta non è casuale: per gustare il meglio di questa pianta erbacea perenne dobbiamo puntare dritti al suo cuore. Il carciofo non sarà sicuramente il vegetale preferito da chi si cimenta ai fornelli, dato che bisogna pulirlo al fine di estrarre la sua parte più tenera e gustosa, appunto il suo cuore. Ma si tratta pur sempre di una fatica che ripaga considerando le sue molteplici virtù. Infatti il carciofo ha un basso apporto calorico, contiene zuccheri sopportabili anche per i diabetici ed aiuta ad abbassare il colesterolo. Il suo succo può essere utilizzato per preparare maschere di bellezza con cui donare luminosità e levigatezza ad una pelle rovinata dai foruncoli. Chi decide di acquistarlo, si renderà conto che è molto facile reperirlo, ha un basso costo – essendo anche uno dei prodotti coltivati in Puglia – e si presta a preparare molteplici ricette. In questi tempi di crisi quindi, fare una scorta di questo ortaggio può risultare molto conveniente: bastano pochi pezzi per insaporire una lasagna o creare una gustosa frittata. I carciofi più teneri si consumano crudi, tagliati a fettine e conditi con olio e limone. Quindi senza che si debba ricorrere ad ulteriori ingredienti. Si conservano in frigorifero per un mese oppure sott’olio o sott’aceto: le conserve naturali potrebbero tornare utili anche come dono. Infine si prestano anche alla realizzazione di stuzzichini con cui sorprendere il palato di ospiti inaspettati. Di seguito una millefoglie gratinata facile ed economica, che prevede la cottura al forno – molto più dietetica della frittura – e l’utilizzo di 3 soli semplici ingredienti. Provatela, e vi permetterà di fare un’ottima figura, spendendo poco, garantendo il gusto e rispettando la linea dei vostri commensali! Continua >
Dead dolls: videoclip e molto altro.
27 gen
A pochi giorni dalla pubblicazione del video della canzone “Weed” mi trovo a fare due chiacchiere con Cris, il batterista della band “Dead dolls”. Ci conosciamo da parecchi anni ed abbiamo condiviso alcune belle esperienze assieme. Con lui partiamo dal videoclip per arrivare a parlare più in generale della situazione musicale foggiana.
- Ciao Cris, ci troviamo a parlare delle Dead dolls all’indomani dell’uscita del videoclip della canzone “Weed”, che ci ha colpito per la sua ottima produzione, che esperienza è stata, cosa ci puoi dire del regista e delle riprese?
- Ciao!! Beh come esperienza è stata molto particolare. Mary (la cantante) era in contatto col regista Mauro John Capece: parlando del più e del meno è nata l’idea di collaborare per la creazione di un video. Mauro è venuto in occasione di un nostro live insieme alla sua assistente Francesca Casalena e, munito di tutta l’attrezzatura, ha ripreso il live e Weed in particolar modo (logicamente)… quindi quello che si vede in video è al 100% un nostro live ” tipico ” ed è questa la cosa che ci piace di più, ossia il fatto che sia riuscito a catturare perfettamente la nostra essenza di live band e la nostra carica. Ha fatto davvero un lavoro superbo, si è dimostrato un grandissimo professionista, e quando ci ha fatto vedere il video in anteprima ci ha lasciati veramente a bocca aperta: non riuscivamo a credere che fossimo noi!! Continua >
Sul polverone mosso attorno al gruppo ODIO FOGGIA
26 gen
Ieri notte, alla luce del polverone mosso, all’ombra della camera buia, avevo concluso la mia giornaliera presenza sul social blu così: Volevo rispondere a questa lunga serie di pagliacci incapaci di capire la differenza che c’è fra una provocazione catartica e un affermazione diffamante ma poi ho ricordato uno dei più begli aforismi di papà Oscar: Non competere mai con un idiota, ti porta al suo livello e ti batte con l’esperienza.
Ma stamane il magone è risalito e sento la necessità di rispondere, in maniera calma ed educata, ma rispondere. Di cosa sto parlando? Del micro fenomeno di diffamazione e fraintendimenti che palesemente gira da un paio di giorni a questa parte attorno al gruppo ODIO FOGGIA, da due anni (auguri) sulla rete e del quale da due anni faccio parte. Partiamo dalle basi, dal fare una connotazione che per quanto evidente sembra non esser stata colta dagli internauti più zelanti della città in questione che vedono nel suddetto gruppo una forza in costruzione atta a demolire e devastare il già malconcio panorama cittadino. La distinzione da connotare è che esiste una differenza evidente fra un’affermazione diffamante e una provocazione catartica. Continua >
Kimìko #3: Libera Velo in concerto
26 gen
Eccoci arrivati al 3° appuntamento della rassegna Kimìko, questa volta l’artista invitata dagli amici di “Artificiale” è Libera Velo, cantautrice napoletana attiva da alcuni anni ed autrice di un album nel 2007 e, dopo la partecipazione ad alcune compilation con cover e pezzi inediti, di un secondo in uscita nel 2012. Dopo gli showcase di Francesco di Bella e de “Gli scontati” di Lorenzo Kruger ci ritroviamo Venerdì 17 Febbraio al Ristorante in Fiera, h22, con possibilità di prenotare un tavolo per la cena. Ingressi su invito a 5€ ed in vendita presso Ubik.
Caratteristica del concerto sarà la piena adesione all’iniziativa “M’illumino di meno”, quindi il concerto sarà quanto più eco-compatibile possibile, grazie all’illuminazione delle candele ed alla presenza sui tavoli di un vademecum dell’uso responsabile dell’energia.
Un motivo in più per partecipare ad un evento così caratteristico!
Lavorare per mantenersi gli studi. E poi ci chiamano sfigati!
25 gen
Di seguito la lettera di uno studente foggiano, Adelmo Monachese, in risposta al viceministro Martone e pubblicata oggi da Repubblica.
OGGI durante un convegno della Regione Lazio, il vice-ministro Michel Martone ha dichiarato: “Se a 28 anni non sei laureato sei uno sfigato“. Sono la persona adatta per parlargli: ho 28 anni e ancora non mi sono laureato. Vivo a Foggia e stavo cercando di laurearmi a Bari in Scienze della comunicazione mantenendomi con vari ed eventuali lavori.
Breve riepilogo, sono: studente fuori corso, pendolare, lavoratore saltuario, sottopagato e a nero. Sto mollando l’Università (mi mancano quattro esami e ho una media del 28/29, di preciso non la ricordo ma non è inferiore a quanto vi ho indicato) perché da quando mi sono iscritto le tasse, le tariffe dei treni e i prezzi dei libri sono solo aumentate. Le borse di studio? Non ne parliamo: sono un traffico così oscuro che una volta mi capitò di ascoltare nei corridoi dell’Università le grida di una ragazza che arrabbiatissima perché non aveva avuto accesso alla borsa di studio nonostante vivesse con la sorella condividendone condizioni economiche e familiari e anche di rendimento didattico che, però, l’aveva ricevuta. Continua >










